Per imparare ad essere un buon insegnante di Pilates non bastano le capacità personali e la formazione accademica, ma ci vuole quel tocco in più che fa la differenza.
Per questo esistono dei corsi di formazione capaci di dare una visione più ampia, come nel caso della formazione BASI, che per la qualità dell’insegnamento e il carattere internazionale permette di arrivare ai più alti livelli, di seguire una formazione professionale continua e avere una visione sempre più completa e approfondita del Pilates.
Un tema a cui viene dedicata molta attenzione è la scelta dei Faculty dei nostri corsi.
Dal 1989 si sono certificati nel mondo più di 10.000 istruttori BASI, ma solo poco più di 40 sono entrati a far parte del corpo insegnanti. Il percorso per divenire Faculty è lungo e molto impegnativo e in un prossimo post ve lo racconteremo intervistando alcuni di loro.
Essere un Faculty BASI Pilates non vuol dire solo possedere conoscenze tecniche approfondite e una lunga esperienza professionale nel Pilates, ma scegliere con umiltà e generosità di trasferire queste competenze agli altri, di saper capire chi partecipa ai corsi e di stimolare la crescita personale di ognuno di questi. Questa attenzione alla crescita personale è fondamentale e deve agire in armonia con le competenze che si acquisiscono.
All’interno dello stesso corso scegliamo insegnanti provenienti da tutto il mondo, con ambiti professionali diversi, anche caratterialmente differenti, così che ognuno degli studenti all’interno della stessa esperienza possa trovare il suo percorso. Ne siamo convinti: più ci si confronta più si amplia lo sguardo e si colgono nuove prospettive e nuovi stimoli.
Ai nostri allievi chiediamo di far tesoro di questa possibilità che poco scuole sono in grado di offrire, di essere aperti e desiderosi di imparare. Apertura è mettersi in gioco, talvolta essere disposti anche a ripartire da zero, come è successo a Rael Isacowitz, fondatore di BASI Pilates e a molti dei nostri Faculty.




