Qual è il modo migliore per comunicare

Esiste un modo “giusto” per ottimizzare l’apprendimento del metodo Pilates?  Alla comunicazione insegnante-allievo dedicheremo quest’anno workshop e approfondimenti durante i corsi di formazione.

 

Differenti approcci alla comunicazione

La comunicazione richiede grande abilità: le informazioni devono essere comunicate nel minor tempo possibile, comprese e integrate dall’allievo al fine di ottenere i risultati desiderati. Dirigerlo in maniera efficace rappresenta la base per ogni buon insegnamento.  Esistono approcci e stili differenti: si tratta di dare i giusti input visivi, verbali, tattili, esperienziali.

Joseph Pilates enfatizzava l’importanza di concentrarsi sullo scopo di ogni esercizio. I suoi metodi di cueing erano diretti e decisi.

Diverso ad esempio da uno stile di cueing più soft e ricco di immagini che è molto più diffuso ai nostri giorni, che si concentra sul portare l’attenzione a particolari muscoli o parti del corpo per favorire la consapevolezza.

 

Quante volte come istruttore ti sei sentito in difficoltà, come se avessi troppe idee in testa in una volta? Hai avuto la sensazione che i tuoi studenti semplicemente non capivano quello che stavi dicendo? Ti sei ritrovato a rimuginare per trovare qualcos’altro da dire e poi hai perso il filo del tuo pensiero? Ti sei precipitato a tirare fuori le tue parole, solo per scoprire che era ora di andare avanti perché i tuoi studenti erano stanchi o annoiati?È una sensazione che tutti gli istruttori hanno provato e spesso la scarsa padronanza del cueing può causare frustrazione.

 

Che Cosa vogliamo ottenere

Spesso si descrivono le tecniche di cueing, enfatizzando che i migliori insegnanti sono quelli che sanno comunicare e quelli mediocri sono quelli che non hanno abilità a comunicare, quando invece sarebbe più giusto domandarsi: “si possiedono le conoscenze adeguate in modo da avere chiaro cosa si vuole comunicare”.
L’obiettivo principale della formazione BASI è fornire la preparazione necessaria per aver chiaro ciò che stiamo cercando di ottenere con il nostro cueing.
Tutti riconosciamo un bel movimento quando lo vediamo. È fluido, armonioso, senza sforzo e naturale, ma bisogna distinguere tra performance e apprendimento reale e profondo.
Possiamo rifarci alle parole di Joseph Pilates quando afferma che l’ideale è “[…] acquisire quel ritmo naturale e la coordinazione legati a tutte le proprie attività inconsce”.

 

Cueing Ilaria Pulidori BASI Faculty

Foto © Manuel Patti

 

“La conoscenza, la pratica, l’esperienza, l’intuito, l’empatia, la comprensione e l’esperienza di vita sono tutti ingredienti che rendono una comunicazione ottimale e l’insegnamento efficace. Fornire istruzioni per svolgere un esercizio è un fatto molto personale e può variare da persona a persona e da giornata a giornata, testimoniando come il fornire istruzioni sia veramente una ricerca in continua evoluzione che dura tutta la vita e l’essenza stessa del movimento”  Rael Isacowitz

Differenza tra performance e apprendimento

Questa distinzione è necessaria perché alcuni metodi di cueing e di pratica migliorano le prestazioni, ma non l’apprendimento. La performance può essere eseguita anche in modo perfetto ma senza quella piena consapevolezze che invece richiede l’apprendimento affinché il miglioramento sia duraturo nel tempo.
Rael Isacowitz con il metodo BASI Pilates ha sistematizzato il repertorio dal punto di vista tecnico e scientifico andando oltre la coreografia.
L’insegnante fa proprio l’esercizio non tanto come una sequenza coreografica ma attraverso la tecnica e la scienza arriva a capire cosa genera il movimento e come raggiungere gli obiettivi. Solo allora è in grado di identificare, possedere e trasmettere le informazioni in maniera precisa, adeguata e assolutamente efficace.

Grazie al Block System inoltre riesce a fare in modo che ogni sessione sia un processo profondo: ogni movimento assume un significato ulteriore se inserito in una struttura ben progettata.

Per BASI il cueing è infatti un aspetto che contribuisce (o inibisce) l’apprendimento di successo inscindibile dal possesso delle conoscenze adeguate, dalla struttura della sessione, dal contenuto e dalla tempistica del feedback etc.

BASI è acronimo di Body Art e Science e nei workshop dedicati all’ART OF CUEING si fondono l’Arte della comunicazione efficace e la Scienza del movimento che modificano in modo radicale l’esperienza dell’esercizio.

Questi gli appuntamenti da non perdere con ART OF CUEING.

Milano 3 Luglio 2018

Art of Cueing con Ashley Ritchie BASI Faculty

Bolzano 6 Ottobre 2018

Art of Cueing con Ilaria Pulidori BASI Faculty