Oggi conosciamo meglio Simone Tiozzo, rigoroso e sincero, ma che, nonostante il  carattere riservato,  ha scelto di condividere la sua esperienza. Iniziamo proprio da questo, quando ti sei avvicinato al Pilates?

Il mio incontro con il Pilates è avvenuto molti anni fa, quando ancora studiavo Scienze Motorie al SUISM di Torino e iniziavo a lavorare nelle varie palestre. Era il 2002, giocavo ancora calcio e troppo spesso soffrivo di dolori da rigidità muscolare che mi penalizzavano molto nel ruolo che ricoprivo, quello del portiere, dove agilità e rapidità richiedevano molta elasticità.

Dopo aver provato con diversi approcci motori, vengo a conoscenza che nel Club in cui lavoravo per la maggiore, facevano una ginnastica chiamata “Pilates”. Anche se non era proprio il matwork che oggi insegno, i principi di movimento erano quelli del Metodo e da subito mi sono accorto che era il workout che faceva per me; è stato “amore a prima vista”!! Un lavoro intenso, che mi insegnava a gestire il mio corpo come mai avevo fatto prima, distruggendo tutte le idee e convinzioni motorie che per anni avevo sostenuto.

Da quel momento ho incominciato ad informarmi sul tema e a frequentare corsi qui e là dove ciascuno cercava di proporre quello che conosceva, ma ero confuso, troppe diversità tra un corso e l’altro e da autodidatta cercavo di rimettere insieme le varie informazioni e studi che raccoglievo. Nel frattempo finisco l’università e nel 2006 decido di iniziare a studiare con Anna Maria Cova a Milano a cui devo molto.

Lo stesso anno, in un viaggio a NY, mentre curiosavo tra i vari libri nel settore sportivo, la mia attenzione ricade su un libro curioso, perché rilegato in orizzontale, il suo titolo riportava in grande: PILATES di Rael Isacowitz. Da li non gli ho più tolto gli occhi di dosso e ho seguito da “lontano” il gran lavoro ed evoluzione che Rael ha fatto con BASI Pilates in 10 anni.

Nel 2008 apro il mio studio Move Te Ipsum a Torino.

Hai seguito nel 2012  il Pilates Master Mentor Program con Lolita San Miguel e poi lo scorso febbraio il Mentor Program con Rael Isacowitz, cosa hanno significato queste esperienze per te e per il tuo percorso formativo? Quanto è importante una figura come il Mentor?

Simone Tiozzo e Rael Isacowitz

Simone Tiozzo durante il Mentor Program tenuto a Prato da Rael Isacowitz lo scorso Febbraio.

 

Ho avuto la volontà e fortuna di andare a fondo nello studio della tecnica e della sua storia apprendendo quanto più possibile da Lolita a cui sono molto legato e che mi ha trasmesso il suo sapere, la sua esperienza e conoscenza, la sua passione. È stato molto entusiasmante andare e venire più volte dagli Stati Uniti per studiare il Pilates con lei.

E poi con Rael:  il suo entusiasmo, la sua passione e tanta, tanta conoscenza nella scienza del movimento, da riuscire a esprimere e ottimizzare al meglio le qualità che gli esercizi e le sequenze proprie del Pilates possono esprimere nell’epoca moderna.

Il ruolo di questi grandi Maestri è quello di riservare e salvaguardare l’integrità del metodo e di tramandarlo in modo che chi eredita possa a sua volta continuare ad insegnarlo nel modo corretto e migliore, proprio come J.H. Pilates avrebbe voluto, che diventasse un Metodo Universale.

Tutto questo per me è significato andare a fondo, capire le origini, lo sviluppo e l’evoluzione del metodo che si è avuta in quasi un secolo.

È significato maturare come professionista, allenatore, insegnante delle scienze motorie, di Pilates,  oltre che come uomo. Mi ha dato la forza e la conoscenza per raggiungere i miei obiettivi.

Tra gli  obiettivi raggiunti immaginiamo che ci sia quello di divenire un HOST Studio. Cosa ti ha motivato in questa scelta e  quali opportunità vedi per il tuo studio nel divenire BASI HOST?

La motivazione principale è  che credo fortemente nella metodica che Rael ha sviluppato, tutte le mie intuizioni, idee maturate in ore e ore di tanto lavoro, le ho riscontrate e condivise in essa. L’opportunità che ho di affiancare il mio Studio a BASI Pilates sarà quella di rapportarmi con quella che penso sia la miglior scuola al mondo e dunque di poter dare l’opportunità  a chi vorrà studiare questo splendido Metodo di movimento di farlo nella mia città, Torino, e  poterlo fare nel migliore dei modi.

Quali suggerimenti daresti a chi deve iniziare la formazione ?

Avendo fatto più percorsi formativi il consiglio che mi sento di dare è quello di scegliere una scuola organizzata e consolidata, riconosciuta anche in altri paesi del mondo, dato che oggi non è più così scontato rimanere a vivere tutta la vita nel proprio paese.

Un altro aspetto che ritengo decisivo per la scelta è  che la scuola sia una comunità in grado di sostenere qualsiasi bisogno tecnico e didattico e ciascuno vi si senta libero di esprimersi. È importante inoltre assicurarsi a priori di come verrà sostenuta la formazione, con quali tempistiche, insegnanti e luoghi. È questo che viene offerto molto bene da BASI Pilates.

Quello che mi sento di consigliare è inoltre di prendere il percorso con serietà e dedizione, dato che un domani sarete gli insegnanti del futuro.

Grazie Simone, siamo sicuri che i tuoi consigli saranno utili a molti.

 

Lo studio Move Te Ipsum ospiterà per la prima volta a Torino, il corso di formazione Comprehensive Global Format  e Mat Program  a partire dal 9 Marzo 2017.

Il primo appuntamento da mettere in agenda è il 29 ottobre 2016 per l’Extended Class tenuta da Ilaria Pulidori, Basi Faculty , che sarà l’occasione per